Quante palle.
Graziano Cecchini colpisce ancora. Dopo la meravigliosa Fontana di Trevi, che non avevo mancato di commentare inebriato da una massiccia dose di fascino, il nostro caro amico colpisce ancora facendo rotolare mezzo milione di palle lungo la scalinata di Piazza di Spagna. Ventimila euro il costo della colorata operazione (mi sembra sovrastimato) e due sponsor non proprio di primissima scelta (un suonerivendolo e il quotidiano Torino cronaca), ma al portabandiera di questa fascinosa corrente neofuturista si possono perdonare certi piccoli peccati. Lo attende domani un processo per direttissima (Eh beh), il reato contestato è l'interruzione di pubblico servizio. Confidiamo in un PM ragionevole e in una difesa appassionata (vorrei esserci io...). Ora si fa presto a dare del cretino all'imputato, ma sono convinto che se tutti i cretini in Italia fossero al suo livello saremmo certamente un Paese più dignitoso.
Chiusa la parentesi artistica, un monito: non pensiate che per raggiungere la frizzante estasi della fama siano necessari ventimilaeuro di palline. L'immagine sotto è emblematica: incuriosito dal numero anomalo di navigatori che giungevano su questa pagina cercando gianfranco, ho provato ad inserire io stesso la stringa su Google. Sorprendente cari lettori, sono il terzo risultato. Precedo Gianfranco Ferrè ma sono battuto da un parrucchiere e da Fini. Google deve avere un algoritmo molto fantasioso. Mi spiace per Gianfranco Funari, sbattuto addirittura in seconda pagina. Allestisco intanto il banchetto autografi: in cambio di un contributo di due euro potrei inviarvi persino una foto con dedica. Pensateci!

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