martedì 28 settembre 2010

Al ristorante con tremilalire.

Io e il mal di testa abbiamo stretto amicizia. Anzi, per come mi sta attaccato, è proprio come se fossimo fidanzati. Sono giorni difficili, il periodo è difficile, addormentarmi è difficile, è difficile svegliarmi. E nel mio amato mal di testa ritrovo il freno a mano della mia esistenza, appena tirato, giusto un filo, e i dischi cominciano a puzzare.
Io non so se la vita è un programma, non so se è in mano a un regista. E anche se lo fosse, il regista non credo potrei essere io. Mi pare invece che siano gli attori a mutare le battute che ho in mente, pare siano gli attori a manipolare la scena, a spostarmi da un angolo all'altro del palco.
Se è vero che abbiamo libertà di scelta, mi sono reso conto di non essere in grado di scegliere. Se invece è qualcun altro a scegliere per me, beh, spero solo abbia fatto bene i conti. Mi pare infatti che questo qualcun altro abbia deciso di andare a mangiare pesce fresco in un ristorante di lusso con tremilalire in tasca. Problemi suoi. Ma, se dovesse lavare piatti in eterno a causa mia, problemi anche miei a quanto pare. Chi vivrà vedrà.

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1 Comments:

Blogger Gloutchov said...

Io vedo la vita come un parco giochi... tanti bambini che vogliono essere al centro dell'attenzione. Grida e schiamazzi. Qualcuno piange, qualcuno ride, qualcuno se ne sta per i fatti suoi... e chi dovrebbe controllare i bambini, seduto sulle panchine, chiacchiera distrattamente e non si cura troppo di ciò che accade.

29/9/10 10:05  

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