martedì 18 dicembre 2007

Sono i giorni che mi vedono più o meno immerso in pensieri altrui, tra i quali spiccano imponenti gli scritti politici di Kant. Riscopro in questa lettura l'ennesimo scritto da vaccino, con il quale tutti dovrebbero confrontarsi almeno una volta nella vita. E fuori da questa finestra le lucine si moltiplicano, e ai balconi decine di babbo natale modello furto con scasso, aggrappati a una scaletta di lucine, svolazzanti e precari. Niente tempo per i regali ancora, niente tempo neppure per contattare quei pochi ma buoni amici ai quali penso ogni giorno. Arriverà il momento di ciascuno, e a breve avrò il piacere di fare spazio sull'agenda a incontri piacevoli, a momenti dedicati all'amicizia, alla compassione nel senso più sincero del termine. E intanto poco tempo per questa pagina, poco tempo anche per gli innocui giudizi che vorrei poter emettere lapidari. E intanto incapacità di potermi far sentire vicino, incapacità di consolare, di suggerire, una volta nella vita, qualcosa di buono.
Ci sono, anche se non mi vedete. E parlo, anche se non potete sentirmi. Buona serata...

2 Comments:

Blogger Franca said...

Sappiamo che ci sei.
E per saperlo non ci serve che scrivi tutti i giorni...

19/12/07 12:57  
Blogger guccia said...

Concordo, il blog è uno stupendo strumento di memoria e condivisione, ma a volte ne abusiamo. Tu mai, perchè le tue parole sono sempre preziose, ma anche i tuoi silenzi lo sono. Lo sono in quanto preceduti proprio da quelle parole sentite, pesate e leggere.
Vedi? Adesso ho passato dieci minuti da te, fra un cliente e l'altro, ed è stato un bellissimo modo di staccare dal lavoro...

20/12/07 11:16  

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