venerdì 21 settembre 2007

Un po' di calma e il tempo, finalmente, di recensire 31 ottobre, romanzo del caro Glauco Silvestri. Come al solito (:)), nonostante la ferma intenzione di acquistare il volume dopo aver ricevuto in premio La spada, destino ha voluto designarmi  vincitore di un'altra competizione. Così ecco immeritatamente tra le mie mani una copia omaggio del thriller, per di più in anteprima!


Glauco Silvestri, 31 OTTOBRE. 
Edito da Casa editrice Il filo, collana Vertigo nuove voci.
132 pagine per quattordici euro.

Misteriosi omicidi a Bologna: una ragazza, sui trent’anni, uccisa in piena notte mentre tornava a casa; un ragazzo morto in seguito a uno strano incidente con un autobus privo di autista; infine un’altra ragazza, ammazzata davanti a casa, mentre aspettava il suo ragazzo. Ciò che di orribile hanno queste morti è che l’assassino ha aperto alle vittime il ventre dal petto all’inguine e si è divertito a estrarne le viscere. Di fronte agli occhi degli investigatori, un tenente dei Carabinieri e un’affascinante sottotenente della Scientifica, si mostrano scenari devastanti, che hanno tutti qualcosa in comune: la parete più vicina è annerita da fiamme e sembra ritrarre il delitto nel suo momento più cruento. Oltre a questo una presenza inquietante: vicino alle vittime viene sempre trovato un miagolante gatto, completamente nero, se non fosse per le chiazze rossastre del sangue, che gioca con gli organi di quelle. Proprio il felino sembra essere l’unico possibile collegamento tra i tre casi. Tutto accade alla vigilia della notte di Halloween. E forse proprio qui si nasconde il segreto di questi efferati omicidi che sconvolgono la pace della, mai come ora, misteriosa Bologna.

Il volume si presenta perfettamente impaginato e rilegato. La copertina, morbida, reca una elaborazione fotografica, realizzata dallo stesso Autore, rappresentante un panorama di Bologna sovrastato dal ghigno di una inquietante zucca di Halloween. Unico appunto, giusto per essere pignoli, l'odore del libro, un po' troppo sintetico (e vabbè ;)).

Cosa mi è piaciuto.
La lettura è molto piacevole e cattura sin dalle prime pagine: nel mio caso l'intero racconto è scivolato tra le rotaie di un viaggio in treno. Mai ho sentito l'esigenza di interrompere la lettura, la storia è ben strutturata e molto ben scritta.
Come ho potuto notare in La spada, tutto sembra molto cinematografico. Credo di aver invidiato numerose volte i cittadini di Bologna: la storia si articola tra i portici e le strade di questa splendida città, e mi sarebbe proprio piaciuto conoscerla bene per poter effettivamente rappresentare in termini iperrealistici la scena, che comunque, ribadisco, è sempre ricca di particolari.
Molto ben costruiti i personaggi sia nella dimensione psichica che relazionale.
Finale perfetto.

Cosa non mi è piaciuto.
Una scena di sesso poco coinvolgente, mi ha dato un'impressione di sterilità aggravata.
Quei quattro o cinque refusi che ci scappano sempre ;).
L'utilizzo del termine rusco.

Nel complesso un ottimo racconto, storia ricercata e mai banale. Non posso che consigliarne la lettura e attendere gli sviluppi letterari del nostro caro Glauco!
Preferisco non svelare altri particolari o altre impressioni che potrebbero impoverire una lettura che mi auguro avrete il piacere di affrontare.

3 Comments:

Blogger Gloutchov said...

...e ancora una volta ti devo ringraziare per la recensione, anche troppo benevola. eh..eh..

La scena di sesso... ti svelo un segreto, ero lì lì per toglierla, ma l'editore mi ha chiesto di lasciarla!

Uff... rusco! Mi è scappata una bolognesità!!! Eh..eh..

:D

22/9/07 10:26  
Anonymous sara said...

Nel concorso sei riuscito a battermi sul tempo....:)))così ho dovuto attendere un pò di più per averlo, ma ora e' lì, pronto per essere letto.
Sono andata a cercarmi la parola Rusco e ho scoperto che e' una pianta usata per tisane, con proprietà flebotoniche e diuretiche ma poi mi e' venuto in mente il significato per i bolognesi, e' la "spazzatura" !!!???!!!
Per la scena di sesso...ti farò sapere se avrò la stessa impressione.

Buon sabato
Sara

22/9/07 11:05  
Blogger Gianfranco said...

gloutchov: a) ma figurati! Come sempre spontanea. Se fosse stato un brutto racconto non l'avrebbero certo pubblicato... b) effetto Melissa P? :) c) non l'avevo mai sentita!!!

sara: Tutto merito del mio rss reader! :) Esatto, la spazzatura!. Attendiamo con ansia la tua recensione allora!

22/9/07 11:16  

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