martedì 14 agosto 2007

Ho riflettuto, e ho compreso perchè l'uomo è una creatura straordinaria: in un mondo di diavolerie tecnologiche, di informazioni al fulmicotone, di velocità, progresso e trasformazione questi riesce a commuoversi sempre della folata di vento che anima il cipresso, di un cielo terso e stellato, del vento fresco di una sera d'estate. E in una realtà così freneticamente mutevole e impercettibilmente vivibile a trafiggere la nostra attenzione è sempre quel pugno di stelle, sempre le stesse, eppure sempre così diverse. Questa notte, sdraiato su una panchina lontano dalle luci della città, lontano dallo smog, io le osservavo quelle stelle. E pensavo a quanti uomini di cultura predichino l'autopoiesi dell'universo. Io non ci posso credere, sarà che ho la fortuna di non essere un uomo di cultura, ma non riesco a concepire come quelle stelle si possano essere appiccicate al cielo con tanta perizia da sole. Caspita lasciatemi credere ancora che una mano sapiente e innamorata le abbia incollate una ad una proprio per farmi commuovere questa notte, per farmi comprendere che in ogni istante stringo la mia dolce metà ovunque essa si trovi, purchè guardi le mie stesse stelle. Che meraviglia questa esistenza, che meraviglia con tutti i suoi dolori e le sue tragedie, con tutte le sofferenze che comporta, che meraviglia. Quanto si può amare di più questa realtà, semplicemente imparando ad amare il cielo stellato? Ferragosto sta per scagliarsi su questa notte, e mentre sento scoppiettare sintetici fuochi d'artificio tutt'intorno, mentre il fumo di cento falò stuzzica le mie narici penso: perchè diavolo non spegnete tutto, e vi accontentate per mezz'ora della notte così com'è, quella che ha ispirato Van Gogh e Chopin, perchè, perchè no?
Ti amo notte, quanto ti amo. E amo tutto ciò che porti con te, questi pensieri dolci, inni d'amore, carezze impalpabili di brezza. Quanto ti amo, fatti amare per sempre...

6 Comments:

Blogger Franca said...

Di sicuro è la capacità di provare emozioni che ci distingue dalle macchine. Ma questo può accadere anche se quella "mano sapiente" non esiste

15/8/07 11:33  
Blogger Gianfranco said...

Il "problema" è che io non riesco a immaginare questa realtà estranea alla "mano sapiente"...

15/8/07 11:42  
Blogger guccia said...

Io mi godo le stelle stasera, scappata notturna al mare.
Quella mano sapiente potrebbe essere la mano della natura? Perché al vecchietto con la barba bianca non credo nemmeno io...
Vorrei che quello che hai scritto fosse vero per tutti gli uomini, ma ho paura che non sia così.

15/8/07 14:16  
Blogger Gianfranco said...

Il vecchietto con la barba bianca non mi spiacerebbe proprio, magari stile "La genesi" di Guccini ;).
Credo che quanto ho scritto abbia valore per chiunque rechi con sè un cuore sui 37 gradi...

15/8/07 16:52  
Blogger Filippo said...

Ciao Pres. Forse il mio cuore lavorerà a 36 gradi, ma nelle stelle vedo H, He e C che reagiscono tra loro. Cmq la visione del vecchietto con la barba bianca di Guccini me lo accollerei volentieri...
Ciao ciao

16/8/07 21:27  
Blogger guccia said...

Pensavo alla genesi, infatti ;)
Se la risento rido ancora. Di gusto.

21/8/07 11:03  

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