lunedì 2 aprile 2007

Senza scarpe adesso, e senza calzini. Come chi sa di non dover fuggire da nessuna parte, come chi sa di poter poggiare sicuro il piede, senza imprevisti e senza inconvenienti. Come chi crede di essere in grado di dominare gli spazi, come chi pensa di possedere. Come, come... oppure semplicemente come chi ha voglia di sentirsi comodo e sa che l'imprevisto è tale solo in quanto non è prevedibile, come chi sa che il piede non poggia mai sicuro, che sia scalzo o ospitato da un anfibio. E già aprile viene, scaldando finalmente le automobili al sole, chiazzando le ascelle delle ragazze che corrono all'università (oddio, pure i ragazzi... ma la prima ipotesi è più gradevole :)), lasciando intravedere sempre più azzurro tra i monti o sul mare, e un azzurro sempre meno pallido, sempre più deciso. E soffre chi ha un tetto sulla testa per non poter godere di tanto colore, come soffre chi non ha un tetto sulla testa quando tutto è grigio. Forse siamo tutti uguali.


Giacomo Leopardi, L'Infinito

Sempre caro mi fu quest’ermo colle
e questa siepe che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni e la presente
e viva, e il suon di lei: Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.

4 Comments:

Anonymous annarita said...

Bravo,ottima scelta a scrivere una poesia di Leopardi...il mio poeta preferito!!!Baci Franco

2/4/07 21:12  
Blogger luigi said...

minchia dottore che azzurro...fa friddu e ghiove....a facci da primavera...
PS data la frequentazione del blog da parte di non siculi traduco:
"per bacco dottore, non concordo con la sua rispettabilissima persona sulla presenza del cielo azzurro...le temperature sono abbondantemente al di sotto della media stagionale e le precipitazioni sono più che abbondanti....non mi sembra sia ancora giunta la primavera"

3/4/07 09:27  
Blogger Gianfranco said...

Ciao Anna! Dottore... che ci posso fare? Ieri pareva estate, oggi di nuovo un grigio inverno ;( mi sono quasi stancato. Comunque da Uomo quale sono, ormai solo camicie!

3/4/07 16:11  
Blogger guccia said...

Cavolo Recanati... i micetti per le vie del borgo, l'enorme biblioteca a tenuta stagna, il muretto (più che la siepe) che il guardo esclude e dietro la collina casa mia!

11/4/07 17:06  

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