domenica 11 giugno 2006

Così un altro treno mi attende, sempre lo stesso... e forse è una benedizione, le rotaie fanno riflettere. Stavolta però non ho da riflettere su quale via intraprendere, quale scelta fare, questa volta io le mie scelte le ho già fatte... e mi rode lasciare ancora una volta questa terra, con i suoi profumi, quelli vecchi e quelli appena scoperti. Ma sono solo due giorni, due giorni nei quali oltre ad aggiungere esperienza alle esperienze incontrerò uno dei cittadini più illustri che la mia terra possa vantare, e mi auguro di farlo serenamente, come immagino, avendo la possibilità tra una tela e l'altra di poter raccontare di altri colori che oggi vivo.
Non mi è dato raccontare tutto oggi, e di questo soffro. Allo stesso tempo non ho da raccontare disgrazie e di questo vivo sereno. Ed è un po' crogiolarmi in emozioni che avevo dimenticato. La scala dei valori ormai la percorro solida, e nella sua duttilità non mi sembra comunque una scala a pioli, o meglio lo è, lo era... rattoppato qualche gradino spezzato, scambiatone qualche altro adesso vive di una solidità indescrivibile, non è più legno, non è più materia... eppure si fa percorrere, ed è stabile, ferma...
Ogni giorno si vivono delusioni, e non tutti gli incontri si concludono come avremmo sperato, ma cosa sono, queste piccole delusioni quotidiane, se non un artificio che ci spinge a riflettere, e allo stesso tempo un metro che riempie di valore altro tipo di emozioni, emozioni che riempiono, che viviamo e che ci vivono...
Più forte di ieri e meno forte di domani, ogni giorno così.
Dottore ieri mi sono scordato di pagare la focaccia.
Ritmi nuovi scandiscono questa vita, ritmi palpabili. Qualcuno ne ha merito, ed è in buona compagnia...
Buon viaggio a tutti...

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