lunedì 1 maggio 2006

Le giornate a volte sembrano non finire mai, e sono le fatiche quotidiane a menarle a lungo, a farle girare intorno, a stuzzicare il sonno con crudeltà... e non riesco però a raggiungere un letto senza dedicarvi\mi un breve pensiero. Esistono giornate difficili, giornate che però diventano presto più che sostenibili, è sufficiente un gesto, una voce... e tutto cambia colore. Così oggi una telefonata mi ha rimesso in piedi quando, già in mattinata, la fatica cominciava a sfiancarmi. E' stata la stessa voce a darmi la buonanotte pochi minuti fa, tornerò a dormire sereno, ancora una volta... E le parole di questa sera mi hanno ricordato un'emozione non mia che in un istante qualche giorno fa hanno saputo prendermi istantaneamente e farmi emozione in un attimo: ho ricevuto uno dei più bei complimenti l'altra sera, ed ho veramente timore a citarne i termini. Basti accennare che sono stato "additato" come umilissima causa portatrice di una manciata di serenità, e lo dico con voce sommessa, perchè è come se dicessi di me stesso che ho scoperto il vaccino per l'aids, una condizione assolutamente inadeguata alla mia persona... eppure sono queste le soddisfazioni che coronano la mia vita, gli istanti che mi fanno stare bene... e questo discorso lo voglio lasciare in sospeso...

1 Comments:

Anonymous bat said...

non smetterò mai di ringraziarti nè di starti vicino.Ti voglio bene.

2/5/06 09:42  

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