martedì 30 maggio 2006

Il giorno dopo... ed è un giorno di grande amarezza, di sconforto. Mi sforzo di avere fiducia in questa terra, mi sforzo di giustificare, ma non giustifico. Siamo un popolo di "Tafazzi", amiamo essere sfruttati, strumentalizzati.. e non è la prima volta che picchio il muso contro certi atteggiamenti, in fondo potevo aspettarmelo. Non ha senso il sacrificio, non ha senso alzare la voce quando sono questi i risulatati. E non avranno più senso per me le lamentele della gente, perchè qui la gente gode ad essere in questo stato, e non avrò nulla da ridire quando il Governo centrale taglierà le spese, perchè non meritiamo denaro da sprecare. Continuiamo a credere che la mafia non esiste, bene così. E allora non esiste neanche lo Stato di diritto, la Sicilia intera non esiste. Siamo un'illusione.
Per l'inutilità di questa affermazione aggiungo che le elezioni in ogni caso non sono state regolari: intervistati da un giornalista locale, davanti alle telecamere, tre su cinque pescatori hanno affermato di aver votato in cambio della promessa di un posto di lavoro. Magistratura, sveglia!

Oggi per fortuna però almeno il mio egoista microterritorio ha di che gioire, perchè oggi è un ritorno, una piccola parentesi che si chiude, e alla quale ho riservato molto spazio in questi giorni, velata dalle parole e ispessita dai silenzi... Buon viaggio, e ovunque tu decida di andare troverai sempre un'anima ad aspettarti impaziente...

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