mercoledì 31 maggio 2006

E' facile illudersi di poter solo immaginare cosa sia la felicità. In realtà essa concede solo mistiche apparizioni, apparizioni che raramente ti riguardano o ti appartengono. Oggi ho riflettuto sull'esistenza di alcuni concetti, e di una cosa sono certo: l'eternità di qualunque condizione non esiste, non esiste la stasi, e non esistono condizioni di eguaglianza... non esistono molte delle condizioni che immaginiamo, non esiste per noi ciò che vorremmo. E non è un male, perchè la vita non è un mercato, e alla vita non possiamo chiedere nulla più di ciò che ci è stato preparato. Non è malinconia questa, solo consapevolezza, e consapevolezza dal sapore socrateo, è un essere consapevoli di non poter essere consapevoli. Mi manca quasi tutto... notte...

11 Comments:

Blogger luigi said...

caro compare, leggevo i blog di inizio avventura e pensavo a quante cose siano cambiate...alcune cose mi mancano ma sopratutto di qualche persona sento personalmente la mancanza. Questo pensiero non è solo il mio ma frutto di una granita senza brioshe(si scrive così?) consumata ieri mattina.. ora mi chiedo: il prossimo anno forse saremo ancora meno a soffrire insieme? dici che nulla è eterno..spero che alcune cose lo siano e che alcune persone anche se lontane siano sempre presenti. quant' è lontano il passato e vicino il futuro..

31/5/06 13:18  
Blogger Gianfranco said...

Dottore, ciò che volevo dire è che, come lei ha notato, tutto è destinato a modificarsi, ad evolvere.. ciò non significa necessariamente che tutto vada peggiorando.. Credo di sapere a quale granita lei si riferisca, e il rammarico di non avervi pouto prendere parte è forte... Rispetto all'anno scorso siamo forse meno a soffrire assieme? Io non credo. Le distanze coinvolgono un po' tutti, ma non è il caso di fare drammi. Da tempo inseguiamo un'uscita serale che non arriva, ma si sopravvive. E si sopravvive anche con un sms, si sopravvive notando che proprio quando meno te lo aspetti qualcuno richiama la tua attenzione per dire: sbrigati! metti sull'rtp! Cose del genere mantengono vivi certi rapporti, che anch'io spero eterni, ma mai statici. Io credo di poter affermare che cambiamenti, anche dolorosi e radicali, ne ho vissuti parecchi nel corso dell'ultimo anno. Ma non posso nascondere che tutto sia stato il germe di una evoluzione positiva. Rifletta caro dott, non ci sarebbe stato questo blog senza i cambiamenti (e questo sarebbe stato il minor male), ma non ci sarebbe stato neanche lei probabilmente, non ci sarebbero state tante cene, tante colazioni, tante caramelle, il conforto di nuove persone che ora prendono un posto importante nella mia esistenza, e che prima mi limitavo semplicemente a conoscere. Io posso affermare che la distanza è un dettaglio, e che i colleghi della provincia, o che vivono oltre lo stretto, non siano poi così lontani. E non è necessario neanche costruire feticci, nonostante siate tutti "appesi" sullo specchio della mia stanza... ed è bello notare il particolare simbolico di questa scelta, perchè se è vero che le foto non le attacco al muro onde evitare di rovinarlo, è anche vero che avervi sostituiti allo specchio è un volermi riflettere nelle vostre esistenze, che come credo abbiate capito, sono parti della mia stessa esistenza...
Poi dottore... la granita senza brioche non l'avrebbe presa se ci fossi stato io... si vergogni...

31/5/06 15:52  
Blogger luigi said...

dottore stia tranquillo la granita io la presi con annessa brioche. La riflessione che ho scritto la portavo dentro dall' ultimo schiticchio... che ci vuole fare sono in fondo un buonaccione, forse un vecchio padrino che vuole la famiglia sempre riunita a tavola...saluti da don Luigi

31/5/06 16:32  
Blogger Gianfranco said...

La riflessione sullo schiticchio è condivisibile e, soprattutto, condivisa. E' probabile che sia stata determinata forse anche da errori miei. Tuttavia torno a sperare che certe defezioni possano non verificarsi alla prossima occasione...
lo scrisse lei che la granita era senza brioche...

31/5/06 16:39  
Blogger luigi said...

per la cronaca la granita senza brioche la prese bafia..

1/6/06 08:54  
Anonymous maria rosaria said...

purtroppo sono stata costretta da motivi dentistici a rinunciare con immenso dolore alla brioche...se posso inserirmi nelle vostre riflessioni,penso che il cambiamento sia fondamentale..se la nostra condizione fosse sempre uguale a se stessa non riusciremmo a capirne l'essenza, le sfumature e finiremmo per assuefarci..certo quando cambiamento equivale a peggioramento le cose si complicano.. è proprio vero che capiamo il valore di ciò che abbiamo solo quando lo abbiamo perso..fortuna che l'uomo è in grado di sperare! e allora speriamo di poter concretizzare la più volte progettata uscita serale.. mi dispiace che il mio dente del giudizio sia stato uno degli ostacoli!!:-)

1/6/06 12:24  
Anonymous maria rosaria said...

dimenticavo!!pensate che questa specie di "corrispondenza d'universitari sensi" (= amicizia)che abbiamo costruito negli ultimi tre anni non resista ai miseri 50 km scarsi che ci dividono???

1/6/06 12:29  
Blogger Gianfranco said...

Come al solito "prototipo" Mari ha colto nel segno!!! :) era quello che dicevo io!! il pessimista della situazione è luigi!!!

1/6/06 16:34  
Anonymous Anonimo said...

molto intiresno, grazie

27/11/09 20:15  
Anonymous Anonimo said...

necessita di verificare:)

29/11/09 21:01  
Anonymous Anonimo said...

good start

29/11/09 21:07  

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