venerdì 24 marzo 2006

Ancora una volta qui a narrare le vostre imprese, a cercare di condividere frammenti di emozioni difficili da descrivere, a complimentarmi per successi che a me paiono inarrivabili, di fronte ai quali divento piccolo... Oggi è toccato (in ordine rigorosamente cronologico) a Luigi, Salvina e Gianpaolo laurearmi altre tre volte, è toccato a loro occupare quella sedia, conosciuta bene nel corso di innumerevoli lezioni ed esami, ed oggi così estranea, così distaccata, così falsa... Notavo con piacere che, nonostante questi istanti si siano ripetuti negli ultimi mesi, è difficile abituarsi, ed è difficile non riuscire a restare coinvolti profondamente, avere la paura di disturbare ad ogni messaggio, immaginare sguardi e stomachi in pena, per poi scoprire che invece lo sguardo è disteso, la mente nei limiti del possibile tranquilla... tutto pare atteggiarsi un po' come per loro avrei sperato, e come per loro ho pregato... ogni tanto succede anche questo. E succede che ti trovi a sperare per tre persone che hanno un posto nella tua vita, delle quali si è parlato spesso anche tra le righe di queste pagine... e credo di capire che tutto ciò che finisce in questo ridicolo spazio virtuale rappresenti parte di me, della mia vita... non passato nè speranza, solo emozioni vere, presenti, vive. Scrivo e mi capacito di come manchi la fibra adeguata a tessere le vostre lodi, mi avvedo, o fingo di non avvedermi, della mia pachidermica incapacità nel trasporre emozioni in parole, tuttavia questo pensiero era dovuto, perchè ciascuno di voi, in maniera profondamente diversa, si è preso gioco di me, nel senso che mi è stato vicino abbastanza dal farsi notare, e catturare da uno sguardo che ormai vi ha collocati in uno spazio riservato, messo da parte per i migliori... Io credo che avrete la possibilità di viverne tante altre di soddisfazioni, e di viverne tante altre prive del retrogusto amaro che forse oggi lievemente si affaccia all'orizzonte del palato... e già vi scorgo, non su quella sedia diffidente ma su uno scanno finalmente vostro, uno spazio che per me potrà restare solo entità mitologica, inarrivabile... e vi giuro, mi basta così, e mi basta perchè ho imparato a vivere anche dei vostri successi, delle vostre soddisfazioni... con molta arroganza e presunzione, sono certo di poter affermare che un angolo sulla vostra scrivania, un centimetro quadrato della vostra poltrona, mi appartiene, e di questo vi ringrazio.

2 Comments:

Anonymous Salvina, la dottora said...

....Come promesso, sono tornata ad affacciarmi su queste pagine...Ancora non mi sono ben resa conto di quanto vissuto venerdì; il tuttto mi è sembrato surreale.. Assimilerò l'evento? Ero proprio io quella che si è seduta ed incredibilmente, con calma e lucidità, ha iniziato a parlare?..........Grazie del supporto psicologico...ora la mia unica preoccupazione consisterà nela scelta del locale della festa....

26/3/06 19:09  
Blogger Gianfranco said...

Sei stata semplicemente magnifica... Sapevo che ti saresti comportata bene, e te lo dicevo... anche se ovviamente nel tuo stato non potevi ben percepire... oggi vedo che mi dai ragione e sono soddisfatto :) ...hai dimostrato tanto, allo stesso tempo non hai dimostrato nulla, perchè le dimostrazioni, quelle vere, ce le darai tra qualche tempo, e tra qualche tempo raccoglierai ciò che ti spetta, ciò che ti è stato tolto, e tutti gli interessi... i miei complimenti dottora...

26/3/06 22:37  

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